lunedì 26 maggio 2008

Un tocco di etnico..

Eccole quì! Le polpette di Saby..ovvero come aprire un blog e trovare un'amica che ti regala questa splendida ricetta!
Da quando ho aperto questo spazio ho trovato molte persone carine sempre pronte a darti il loro aiuto e tanti consigli. Tra queste persone c'è anche la Saby, amica di un mio amico con cui ci siamo scambiate alcune mail e tanti suggerimenti culinari! Questa ricetta era nella mia casella di posta elettronica già da qualche tempo in attesa di essere realizzata..ieri finalmente l'ho provata!
Queste polpette sono buone perchè rimangono morbide morbide, perchè il curry aggiunge quel tocco di etnico che tanto mi piace e perchè sono facilissime e veloci da fare.
La ricetta originale la trovate sul blog della Saby e più precisamente qui, il blog non è solo di cucina ma è molto carino e vi consiglio di darci un' occhiata!
Ma ora eccovi la ricetta!

POLPETTE ALLE MELE

Ingredienti

100 gr. di macinato di vitella
100 gr di ricotta
50 gr di salsiccia
1 uovo
30 gr di formaggio grattugiato
50 gr pane grattugiato
1 cipolla
3 o 4 mele (io ho usato le renette)
30 gr di burro
1 cucchiaino di curry
150 gr panna
sale e pepe

Mischiate il macinato di vitella , la ricotta, la salsiccia e l'uovo. Aggiungete il pane grattugiato e aggiustate di sale e pepe. Da questo composto ricavate delle polpettine piccole avendo cura di ungervi leggermente le mani con un po' di olio. In una padella affettate finemente la cipolla e fatela soffriggere con un po' d'olio poi aggiungete le polpette e fate cuocere. In un'altra padella scaldate il burro e cuocetevi le mele tagliate a fette sottili, appena sono cotte trasferitele in una terrina e cospargetele con il grana, infornate a 200° fino a quando il parmigiano non avrà formato una crosticina. Togliete le mele dal forno e sistematele su un piatto da portata, metteteci sopra le polpette. In un tegamino versate la panna e stemperatela con il cucchiaino di curry, quando si sarà un po' addensata versatela sulle polpette e servite!

**ATTENZIONE** la Saby mi ha appena comunicato che erano le polpette ad andare in forno con il parmigiano..non le mele!!! che imbranata sono!! comunque erano buone anche così!! ;)

venerdì 23 maggio 2008

un secolo fa..un meme

Un sacco di tempo fa Fra e Carla mi hanno invitata a partecipare al mio primo meme: descrivere 6 cose che mi piace fare.
Ho fatto passare un sacco di tempo e quindi ho avuto anche la possibilità di pensare, catalogare e ordinare le cose che mi piacciono di più!
E' venuta fuori una classifica un po' strampalata..e avrei potuto aggiungere altre mille cose..partiamo intanto da queste sei, riportate rigorosamente in ordine casuale!

Visto che ormai questo meme lo hanno fatto tutti per questa volta non lo passo a nessuno..
Le immagini pubblicate su questo post non sono mie ma sono frutto di una ricerca online.
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1. LEGGERE
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La lettura è senza ombra di dubbio una delle cose che più mi piace. Scelgo i libri in diversi modi: alcune volte mi colpisce il titolo, altre una recensione letta sul giornale, oppure un consiglio di qualche amica e alcune volte scelgo proprio a casaccio dopo aver passato ore in libreria. Mi affeziono agli autori, il mio preferito è Enrico Brizzi ma nella mia personale classifica ci sono anche Niccolò Ammaniti e Andrea De Carlo.

2. CAMMINARE IN CENTRO CON L'iPOD

...questo è uno di quei piaceri di cui mi sono accorta in questi giorni, dopo aver ricevuto il meme e averci pensato. Per andare in centro utilizzo quasi sempre il treno, mi infilo le cuffiette già dalla stazione di partenza e quando arrivo a Santa Maria Novella scendo ed alzo un po' il volume per coprire il caos che mi circonda. Solitamente dalla stazione ho ancora una ventina di minuti a piedi per raggiungere la facoltà o l'archivio dove sono impegnata con le mie ricerche, è proprio questo percorso di venti minuti che mi fa stare bene e mi fa iniziare la giornata nel modo giusto. Cammino a passo spedito, isolata da quelle due piccole cuffiette, ho la mia musica preferita che fa da colonna sonora alla mattina, evito i turisti e mi sento proprio bene!
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3. VIAGGIARE IN TRENO

non parlo di viaggi brevi, di piccoli spostamenti, ma di veri e propri viaggi. Mi piace addormentarmi cullata dal tremolio delle rotaie, mi piace guardare fuori dal finestrino e vedere i paesaggi che cambiano, mi piace mangiucchiare qualcosa durante gli spostamenti e sapere che posso stare seduta e in pace senza che nulla dipenda da me..

4. L'INVERNO E LA PIOGGIA

ora so che si solleverà un coro di dissenso!!.. ma che ci posso fare? a me piace l'inverno, quando fuori è freddissimo e si può stare a casa a guardare un bel film sotto una coperta con una bella tisana fumante tra le mani! e poi mi piace sentire il rumore della pioggia sui vetri..le pozzanghere sul pavè..non sono immagini romantiche?

5. L'ARNO DI NOTTE

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una delle cose più suggestive di Firenze è l'Arno di notte! le luci dei lampioni che riflettono sull'acqua insieme ai ponti sono veramente un'immagine della mia città che amo..potrei stare ore sulla spalletta del ponte alla Vittoria a guardare verso il centro..

6. LA BIRRA

Ecco dopo tutte queste immagini romantiche torniamo "terra terra" con la birra! la mia preferita è senza dubbio la Guinnes, bella corposa e amarognola ma non disdegno nemmeno la birra rossa!! Inserisco un racconto di Philippe Delerm che descrive perfettamente questo mio piacere:




LA PRIMA SORSATA DI BIRRA

La prima sorsata di birra. E' l'unica che conta. Le altre, sempre più lunghe,
sempre più insignificanti, danno solo un appesantimento tiepido, un'abbondanza
sprecata. L'ultima, forse, riacquista, con la delusione di finire, una parvenza
di potere... ma la prima sorsata! Comincia ben prima di averla inghiottita. Già
sulle labbra un oro spumeggiante, frescura amplificata dalla schiuma, poi
lentamente sul palato, beatitudine velata di amarezza. Come sembra lunga, la
prima sorsata. La beviamo subito, con un'avidità falsamente istintiva. Di fatto,
tutto sta scritto: la quantità, nè troppa nè troppo poca, che è l'avvio ideale;
il benessre immediato, sottolineato da un sospiro, uno schioccar della lingua, o
un silenzio altrettanto eloquente; la sensazione ingannevole di un piacere che
sboccia all'infinito... intanto, già lo sappiamo. Abbiamo preso il meglio.
Riappoggiamo il bicchiere, lo allontaniamo un pò sul sottobicchiere di materiale
assorbente. Assaporiamo il colore, finto mile, sole freddo. Con tutto un riutale
di circospezione e di attesa, vorremmo dominare il miracolo appena avvenuto e
già svanito. Leggiamo soddisfatti sulla parete di vetro il nome esatto della
birra che avevamo chiesto. Ma contenente e contenuto possono interrogarsi,
rispondersi tra loro, niente si riprodurrà più. Ci piacerebbe conservare il
segreto dell'oro puro e racchiuderlo in formule. Invece, davanti al tavolino
bianco chiazzato di sole, l'alchimista geloso salva solo le apparenze e beve
sempre più birra con sempre meno gioia. E' un piacere amaro: si beve per
dimenticare la prima sorsata.


Philippe Delerm, La prima sorsata di Birra e altri piccoli piaceri, Frassinelli, 1998

giovedì 15 maggio 2008

Nuvole!

Firenze oggi era così: un po' di sole, delle nuvole passeggere, qualche raggio di sole , un venticello leggero. Avrei avuto voglia di stare un po' fuori a godermi questa temperatura e invece sono bloccata in casa, ancorata a questa scrivania, tutta presa dalla mia tesi che piano piano sta prendendo forma. Non ho molto tempo per dedicarmi al blog come vorrei, fortunatamente oggi ho cucinato una bella zuppa per pranzo, veloce e gustosa che vi posso riproporre senza sottrarre troppo tempo alle altre faccende in cui mi trovo affaccendata! Gli ingredienti necessari sono veramente pochi ed è un vero "salva pranzo" quando aprite il frigo e vi trovate davanti il deserto dei tartari!!



ZUPPA AL FARRO DELLA GARFAGNANA E CECI

Ingredienti

180 gr Farro
180 gr?? Ceci lessati
2 Carote
1 pomodoro
2 rametti di rosmarino
1 cipolla
olio


Anche in questo caso sarò un po' approssimativa con le dosi perchè ho fatto tutto più o meno ad occhio!..regolatevi con il vostro appettito..considerate che questa ricetta è un ottimo piatto unico.

Partite cuocendo il farro in acqua salata, lasciatelo leggermente al dente e scolatelo. In un altro tegame fate un soffritto con olio, la carota sminuzzata finemente, la cipolla e il rosmarino. Lasciate cuocere a fuoco vivo e nel frattempo prendete un po' (60 gr???..boh!!) di ceci e frullateli aggiungendo tre o quattro cucchiai della loro acqua di cottura. Tornate al tegamino con il soffritto e aggiungete il pomodoro (senza buccia), e una tazza di brodo vegetale. Lasciate cuocere fino a quando la carota non è cotta perfettamente e poi frullate il tutto. Aggiungete a questo punto il frullato di ceci, un po' di ceci interi e il farro. Aggiustate di sale e mettete anche del peperoncino, fate cuocere ancora per 10 minuti.

domenica 4 maggio 2008

VITALBINI (questi sconosciuti)


Oggi il clima era perfetto per stare all'aria aperta così, insieme ad alcuni amici, sono stata a fare una lunga passeggiata nei boschi!
Devo dire che questo modo di trascorrere la domenica è sempre molto piacevole e rilassante ma ancora più piacevole è trovare lungo il percorso i tesori che il bosco ci offre, oggi sono tornata a casa tutta soddisfatta con un bel sacchetto di Vitalbini!
Ovviamente senza gli insegnamenti di mio padre non mi sarei nemmeno accorta che questi Vitalbini potessero essere in qualche modo commestibili...e mi sarei persa una delle frittate più buone al mondo!
Prima di inserire la ricetta ho fatto qualche ricerchina su internet, cercavo il nome preciso di questi germogli, in Toscana siamo molto bravi a storpiare i nomi alle cose e pensavo che la parola Vitalbini nemmeno esistesse! Invece sorpresa! esite!! anche se la dicitura esatta è Clematis Vitalba...c'è scritto anche che contiene delle tossine ed è bene consumarla a piccole dosi..quindi occhio!!
Eccovi un po' di foto e la ricetta!


FRITTATA CON I VITALBINI


Ingredienti
vitalbini (germogli)
3 uova
1 cucchiaio d'olio
sale
pepe

Mettete al fuoco una pentola con acqua e un po' di sale, aspettate che l'acqua inizi a bollire e poi buttate i vitalbini, appena l'acqua riprende a bollire togliete dal fuoco e scolateli.
In una padella antiaderente fate scaldare un po' di olio, aggiungete i vitalbini e cuocete per 1 minuto (verificate che i vitalbini siano cotti, altrimenti potete allungare la cottura con un po' di acqua). Sbattete le uova e aggiungete un pizzico di sale e un po' di pepe, versate sui vitalbini e fate cuocere la vostra frittata!!